Il territorio ecomuseale, ubicato ai piedi della Concarena, offre ambienti incontaminati, paesaggi fantastici, storie, culture, tradizioni, stili di vita legati a questa terra, la terra della pietra calcarea: antico di oltre 230 milioni di anni il massiccio della Concarena sovrasta i paesi dell’ecomuseo con la suggestiva maestosità delle cime fratturate e la lucentezza magica dei calcari dolomitici.
Fin dall’antichità gli abitanti del luogo hanno tratto dalla Concarena le principali risorse per il loro sviluppo: dagli antri rocciosi hanno estratto il minerale ferrigno, hanno sfruttato i calcari dolomitici per produrre materiale da costruzione, hanno edificato mulini, fucine, forni fusori, hanno allevato animali e coltivato la terra.
Dai massi ieratici hanno ricavato le pietre per costruire gli insediamenti abitativi, eretto muri a secco delle aree terrazzate e prodotto calce, il più antico dei leganti utilizzati dall’uomo per edificare ma anche prodotto indispensabile per combattere le terribili malattie che periodicamente colpivano le vigne.
